Better Together: il Pride come contesto di benessere per le persone queer

Carmen Cervone (University of Padova)


La letteratura sul minority stress ha documentato come stigma e eteronormatività corporea compromettano il benessere e l’immagine corporea delle persone queer (Santoniccolo et al., 2025). Il frame teorico del minority joy (Wurm et al., 2024) suggerisce invece che l’appartenenza a una minoranza sessuale e di genere possa costituire una fonte unica di vissuti positivi e sicurezza. In questa prospettiva, il presente studio correlazionale (N = 181) esamina il Pride come contesto in cui il benessere soggettivo delle persone queer (i.e., non eterosessuali e/o non cisgender) possa legarsi all’inversione temporanea dei rapporti di maggioranza e alla ridefinizione delle norme corporee. Ci aspettavamo che l’effetto protettivo del Pride avesse luogo attraverso tre meccanismi psico-sociali:  l’identificazione, la percezione che il proprio corpo sia più normativo durante il Pride (body norm), e la percezione che il Pride sia un contesto in cui l’ingroup diventa la maggioranza (percezione di maggioranza). All* partecipanti (di cui 181 non-eterosessuali e 45 non-cisgender) è stato chiesto di pensare all’ultimo Pride a cui avessero partecipato, e di rispondere al questionario proposto in relazione a quel contesto. Ogni variabile era riferita alla specifica identità queer dell* partecipante, identificata tramite un campo aperto. I risultati hanno confermato che identificazione, body norm e percezione di maggioranza erano correlati sia con il benessere che con l’immagine corporea positiva. In particolare, la variabile più cruciale è risultata essere la percezione di maggioranza: il maggior benessere esperito durante il Pride era legato soprattutto alla percezione di maggiore normatività della propria identità. Questo studio segnala innanzitutto il ruolo positivo che il Pride può avere nel contribuire alla minority joy, e, secondariamente, informa sia la teoria che la pratica rispetto a una variabile chiave, quella della percezione contestuale di maggioranza, che può essere rilevante nella progettazione di interventi a favorire il benessere della comunità queer.

en_USEnglish